Come e perché le comunità del passato modificano il paesaggio in risposta ai cambiamenti economici e sociali?
A questa domanda risponde un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, che ricostruisce tramite un approccio multidisciplinare la trasformazione delle strategie agricole nella Grecia del XV e XVI secolo d.C., mettendo in evidenza come il consolidamento del dominio ottomano corrisponda all'emergere delle prime forme di economia
capitalistica. La ricerca, coordinata dal Max Planck Institute of Geoanthropology di Jena, ha integrato fonti storiche, dati ambientali e modelli di Bayesian machine learning per comprendere come le comunità rurali abbiano progressivamente abbandonato pratiche agricole legate alla tradizione culturale e ai costumi dei popoli a favore di scelte sempre più legate alle opportunità economiche, alla pressione fiscale e alle caratteristiche ambientali del territorio. Lo studio mette in evidenza come i dati storici letti alla luce della ricostruzione paleoecologica rappresentino uno strumento estremamente efficace per comprendere i processi storici su larga scala. La presenza di granuli pollinici di piante legate al paesaggio agricolo consente di verificare indipendentemente le trasformazioni del paesaggio ricostruite attraverso i registri fiscali ottomani, offrendo una prospettiva di lungo periodo sull'evoluzione dell'uso del suolo e delle strategie economiche delle comunità rurali. L'integrazione tra evidenze biologiche, archeologiche e documentarie permette così di superare una lettura esclusivamente storica, mostrando come i cambiamenti economici abbiano lasciato un'impronta concreta e misurabile sugli ecosistemi mediterranei. I risultati evidenziano che, nel giro di appena due generazioni, le strategie agricole dei villaggi del Peloponneso nord-occidentale passarono dall'essere fortemente influenzate dall'identità culturale delle comunità greche e albanesi a dipendere soprattutto dalla loro capacità di investimento e dal potenziale ambientale locale. Lo studio offre così una nuova interpretazione delle dinamiche che accompagnarono la transizione dall'economia medievale alle prime forme di capitalismo, mettendo in luce il ruolo centrale dell'interazione tra ambiente, società ed economia. La pubblicazione rappresenta un importante riconoscimento del valore delle competenze sviluppate dal Dipartimento di Biologia Ambientale, rappresentato da Alessia Masi, nel campo della palinologia quale elemento fondamentale per la comprensione delle grandi trasformazioni storiche e delle relazioni di lungo periodo tra uomo e ambiente.
Riferimento bibliografico: Liakopoulos, G. C., Groß, M., Guzowski, P., Kouli, K., Lamprakis, D., Masi, A., Vakkas, T., Xoplaki, E., Izdebski, A., & Fernandes, R. (2026). Emerging capitalism and sociocultural niche construction in early modern Greece. Nature Communications, 17, 7119. https://doi.org/10.1038/s41467-026-75315-y
La pubblicazione può essere consultata online al seguente link oppure scaricabile dagli allegati

