Un nuovo studio rivela dettagli inediti sulla morfologia facciale e sull’adattamento al clima freddo dell'Uomo di Altamura

Il grande naso dei Neanderthal non si sarebbe evoluto come adattamento specifico per riscaldare l’aria fredda, come a lungo ipotizzato. Lo dimostra lo studio della cavità nasale dell’Uomo di Altamura, uno scheletro neanderthaliano vissuto circa 150.000 anni fa e conservato in modo eccezionale. Grazie a tecniche endoscopiche e alla ricostruzione 3D, un team di ricercatori italiani, con il contributo del prof. Giorgio Manzi del Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma, e di ricercatori spagnoli ha evidenziato l’assenza di strutture interne del naso finora considerate specifiche dei Neanderthal. I risultati, pubblicati su PNAS, ridimensionano il ruolo delle vie aeree superiori nell’adattamento ai climi freddi e offrono nuove basi per lo studio delle loro capacità respiratorie.

Per maggiori dettagli è possibile consultare l'artcolo completo al seguente link

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